Navigando nella vita

Alcune cose e alcune persone sono solo un traghetto… tra ciò che deve succedere adesso… e il raggiungimento della sponda di ciò che verrà dopo…

Quante volte ci è capitato di incontrare qualcuno che ci ha fornito un’informazione importante, o un fondamentale spunto, e che subito dopo è sparito con la stessa rapida casualità con cui è apparso?

In quante occasioni abbiamo potuto capire cose fondamentali grazie all’incontro con chi si è soffermato poco più di un attimo nella nostra esistenza?

E tutte le volte che abbiamo appreso una notizia? Un’informazione che ci serviva in quel preciso momento, in modo del tutto accidentale ma che ha aperto la porta a qualcosa di successivo che si è poi rivelato molto determinante per il proseguire del nostro cammino?

Si tratta davvero di coincidenze oppure sono segnali, messaggi da ascoltare e da accogliere perché stanno per costituire quella deviazione su una strada che sarà migliore per noi?

Effettivamente, se ci riflettiamo con attenzione, molto spesso i cambiamenti più grandi si sono verificati per circostanze inattese, alcune volte in momenti in cui non sentivamo il bisogno di effettuarli, eppure quel dettaglio capitato davanti a noi per caso, o quell’incontro strano, quasi deciso dal destino, ci hanno permesso di guardare tutto da un punto di vista differente, di capire qualcosa che altrimenti non avremmo capito, di trovarci davanti all’opzione di intraprendere una scelta importante dopo la quale tutto sarebbe cambiato.

In altri casi invece ci siamo trovati di fronte a persone che avremmo voluto trattenere con tutte le forze ma che il destino, la situazione, la realtà oggettiva, non ci hanno permesso di continuare a tenere accanto, lasciandoci sconfortati a capire il perché abbiamo dovuto incontrarle se subito dopo dovevamo perderle. Poi però, a posteriori, ci rendiamo conto che quelle stesse persone che così a lungo abbiamo rimpianto, sono state in realtà un giro di boa, un passaggio importante verso una maggiore consapevolezza di chi siamo, di come vogliamo sentirci e di cosa non possiamo più accettare nella nostra vita. Ecco quindi che ciò che abbiamo o non abbiamo potuto continuare ad avere, passa in secondo piano rispetto a ciò che abbiamo appreso, portandoci a riflettere su quale fosse il messaggio che dovevamo ricevere e quanto profondo sia stato il segno che quell’incontro ha lasciato, indipendentemente dalla velocità del passaggio nel mare della nostra vita.

E, inevitabilmente, ci viene da domandarci per quanti individui possa essere stato importante invece il nostro passaggio, o quante notizie, rivelazioni, le nostre parole possano aver provocato in qualcun altro, qualcuno che abbiamo incrociato per caso senza aver mai più rivisto, qualcuno con cui abbiamo condiviso qualcosa senza potergli restare accanto e che chissà per quanto tempo, a sua volta, ha rimpianto quell’impossibilità di poter continuare ad ascoltare la nostra voce… Così giungiamo alla conclusione che probabilmente la vita è proprio questo, un mare in cui ogni onda ci porta verso un piccolo scoglio che subito dopo superiamo, un fluttuare perpetuo tra ciò che eravamo e ciò che diventiamo.

Persino gli incontri sbagliati, le notizie che ci hanno fatti sentire più scoraggiati, se guardate da questa ottica, avevano un loro motivo per essere, per verificarsi, perché dovevano darci un insegnamento, dovevano costituire una guida futura per non incagliarci nello stesso scoglio, dovevano farci lo sgambetto per insegnarci a rialzarci e a mordere quella situazione che voleva indurci a piegare la testa, trasformandola in positivo, senza soffermarci sul problema bensì impegnarci per trovare la soluzione, per cadere in piedi, per rinascere dalle ceneri.

Così, con serenità e positività, scopriamo che quella serie infinita di persone che sono salite e scese dalla nostra zattera, a volte traghettate e altre traghettanti, e tutte le altre che dovranno ancora farlo, sono state e saranno fondamentali per aiutarci, ognuna a proprio modo e con un diverso messaggio, a navigare nella nostra vita.

 

Marta Lock

 

 

 

 

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