Area di sosta

Il giorno in cui penseremo di doverci fermare… può essere lo stesso in cui tutto riprenderà a muoversi…

Nella vita attraversiamo momenti diversi di periodo in periodo; alcuni di grande instabilità, incoerenza e indecisione si alternano ad altri in cui siamo perfettamente concentrati e abbiamo ben chiaro in mente quale sia il nostro obiettivo. Durante i primi ci sentiamo destabilizzati, incerti, quasi dei tronchi trascinati dalla corrente, insoddisfatti di noi stessi per l’incapacità di riuscire a comprendere cosa vogliamo davvero, quale sia il nostro obiettivo, su cosa vogliamo focalizzarci e gettare le basi per il prossimo futuro. A nulla valgono i tentativi di concentrarci, rimuginare, pensare a una strada che sia quella, e solo quella, che desideriamo imboccare. E più pensiamo e tentiamo di trovare una luce che illumini la confusione in cui ci troviamo, più la nebbia avvolge i nostri pensieri impedendoci di fare chiarezza.

Poi all’improvviso, quando ormai abbiamo quasi perso la speranza oppure in un giorno come tanti, in cui eravamo intenti a fare ciò che quotidianamente facevamo, arriva un lampo, un’idea, un’intuizione che ci permette di vedere ciò che non avevamo visto prima, o di scoprire dove vogliamo andare, e tutto diventa meravigliosamente chiaro, limpido. Al momento di consapevolezza segue immediatamente dopo l’azione perché ci sentiamo fortemente spinti a perseguire quell’obiettivo che tanto avevamo aspettato, a imboccare quella strada che sentiamo nostra, senza più dubbi né perplessità. Ovviamente, come tutte le cose di più alto valore, a volte sentiamo delle resistenze o incontriamo davanti a noi ostacoli da superare, delle barriere da abbattere e aggirare ma, nonostante tutto, non demordiamo perché siamo determinati a non farci scoraggiare, a raggiungere il nostro traguardo finale.

Fino al giorno in cui, dopo aver tanto combattuto per perseguire ciò che in alcuni frangenti sembra essere lì a un passo da noi e altri appare di nuovo lontano inducendoci a ricominciare a lavorare duro per riportarlo a noi,  ci fermiamo un attimo e ci rendiamo conto di essere a un punto morto, come degli scoiattoli dentro una ruota che continuano a correre pur rimanendo nella medesima posizione. Quel giorno riflettiamo su noi stessi e sulla nostra scelta, valutando se non ci siamo posti un obiettivo troppo alto, qualcosa che non sia alla nostra portata o che non abbiamo le capacità sufficienti per perseguirlo e ottenerlo.

Come mai dopo aver tanto atteso di capire quale fosse la nostra strada, ci ritroviamo a dubitare che sia in effetti davvero quella giusta per noi?

Perché abbiamo quella spiacevole sensazione di aver lavorato tanto per ottenere davvero troppo poco per dire di avercela fatta?

Quando è il momento giusto per capire che forse è il caso di mollare il colpo?

Cosa fare dunque, rinunciare a tutti gli sforzi compiuti oppure tenere stringere i denti e continuare a lottare?

Tutte queste domande ci confondo e al tempo stesso contribuiscono a scoraggiarci, a farci perdere fiducia in noi stessi e nella nostra capacità di scegliere ciò che è veramente il meglio per noi. Perché se gli ostacoli diventano troppi e troppo difficili da vincere forse in fondo dovremmo tirarci indietro, guardarci con obiettività e cambiare rotta, trovandone una più affine alle nostre capacità, qualcosa che sia più facile da ottenere, quella che ci dia una soddisfazione più a breve termine, che ci faccia sentire magari meno realizzati rispetto all’obiettivo più grande, ma in tempi più brevi. E così decidiamo di fare una sosta, raccogliere le idee e ricominciare a cercare qualcosa di più semplice.

Ma proprio in quel momento il traguardo a cui avevamo rinunciato può venire verso di noi, dimostrandoci in un attimo che tutto ciò per cui avevamo lottato e in cui avevamo creduto non era andato perso bensì si stava costruendo e sedimentando, si stava sviluppando in un sottobosco di eventi, di concatenamenti di cause ed effetti prima di potersi finalmente manifestare dandoci l’inattesa opportunità di realizzarlo. Perché gli obiettivi più alti hanno bisogno di più determinazione, di più fiducia, di più tempo per essere conseguiti.

Perché è molto meglio resistere e aspettare ciò che vogliamo davvero anziché ripiegare su altro solo perché in un momento di sosta, ci sembra più facile da raggiungere.

 

 

Marta Lock

 

 

 

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