Il sogno infinito

Non tutto va come avevamo immaginato… ma questo non è un buon motivo… per non continuare a sognare…

Molto spesso i percorsi della nostra esistenza sono caratterizzati da conquiste importanti, da obiettivi raggiunti con successo e da risultati conseguiti grazie al nostro impegno; in quei momenti ci sentiamo perfettamente appagati, soddisfatti e felici per aver avuto ciò a cui, con tanta passione, ci siamo dedicati e che rappresentava una meta importante per la nostra vita e per la nostra crescita. Di contro però sono esistiti, e abbiamo nostro malgrado dovuto farci i conti, anche altri momenti in cui non siamo riusciti a ottenere ciò che desideravamo e non perché non abbiamo messo tutti noi stessi, bensì perché in quel frangente le circostanze sembravano volerci impedire di progredire, come se ci trovassimo immersi nelle sabbie mobili che ci rendevano impossibile il muoverci.

Paradossalmente quegli episodi sono gli stessi che restano indelebili nella nostra memoria, sembrano quasi essere più grandi e rilevanti di tutte le altre conquiste e obiettivi raggiunti che però, per uno strano movimento di specchi deformanti, appaiono meno fondamentali di ciò che invece non abbiamo ottenuto e che quindi continua a essere un tarlo nella nostra mente. Oppure, al contrario, un motivo di frustrazione che ci lascia in bocca il sapore amaro del fallimento. E così investiamo molte energie a rimuginare sul perché ciò che speravamo non ha avuto l’esito sperato, come mai in quel particolare caso tutte le nostre azioni sono apparse inadeguate a conseguire il risultato e per quale motivo abbiamo dovuto ricevere quell’insuccesso che ci brucia dentro come una ferita e che ci impedisce di guardare con obiettività il nostro percorso e dare la giusta dimensione a tutti i risultati che siamo riusciti a raggiungere.

Perché una sola disfatta offusca tutta la luce delle precedenti mete che abbiamo conquistato?

Come mai dopo quella caduta sembriamo voler restare in terra, disillusi dal poter mai realizzare quel sogno che ci sfugge?

Per quale motivo siamo convinti che se qualcosa non si verifica subito dobbiamo rinunciarvi per sempre?

Quando abbiamo deciso che la strada più facile è anche la migliore, mentre quella più difficile è un chiaro segnale che non siamo in grado di raggiungere quel preciso obiettivo?

Se è vero che molto spesso quando qualcosa presenta degli ostacoli è perché non costituisce la scelta migliore per noi, lo è altrettanto che in molti altri casi i desideri più grandi hanno bisogno del loro tempo e di tanta determinazione per essere realizzati. La storia è piena di personaggi che hanno conseguito obiettivi apparentemente impossibili e che, durante il percorso per arrivare dove desideravano, hanno dovuto subire sconfitte su sconfitte, cadute anche rovinose ma, nonostante tutto, hanno resistito perché credevano fortemente nel loro sogno e, se anche lo avevano messo da parte, non hanno mai perso di vista l’obiettivo finale, combattendo per lui con le unghie e con i denti. Dunque dalla sconfitta, e anche da quanto ci abbia buttati giù l’ostacolo apparentemente insormontabile che ci siamo trovati di fronte, dovremmo saper capire che forse quell’obiettivo, a cui ora abbiamo deciso di rinunciare solo perché si è dimostrato troppo arduo da raggiungere, è davvero importante per noi, che tutte le difficoltà incontrate non riescono a ridimensionare la sensazione di gioia che sentiamo quando pensiamo a lui.

Perciò scegliamo di vedere le cose da un altro punto di vista, quello di chi sa che in fondo potrebbe essere che una temporanea sconfitta stia solo a indicarci che è il momento a essere sbagliato per inseguire un desiderio che in realtà è giusto, e dunque decidiamo di vivere il presente apprezzando ciò che abbiamo già ottenuto e continuando a credere che tutto è ancora possibile. Che non perdendo di vista la meta finale, in fondo una caduta è solo un modo per rialzarsi e per capire quanto forte e fondamentale sia per noi quel sogno che, solo momentaneamente, sembra sfuggirci.

 

 

Marta Lock

 

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