Ho bisogno di te

La metà che ci manca la incontreremo… quando la metà che abbiamo sarà abbastanza in equilibrio con se stessa… da sentirsi già completa…

Arriva prima o poi un momento in cui ci guardiamo indietro e realizziamo che affrontare ogni evento, più o meno importante della nostra vita, contando solo su noi stessi è faticoso, complicato e difficile; spesso questo momento di riflessione coincide con un evento particolarmente pesante da superare oppure quando, dopo averlo risolto, sentiamo addosso quel senso di solitudine che ci impedisce di condividerne emotivamente e materialmente l’esito con qualcuno. Eppure fino a poco tempo prima sembravamo essere sicuri e convinti di noi stessi e della nostra attitudine all’indipendenza emotiva, quindi quel disorientamento, quel senso di bisogno di avere accanto un’altra persona che ci tenga la mano e ci sostenga, non sembra coerente con le nostre scelte precedenti.

In altri casi invece, soprattutto se apparteniamo a quella categoria di individui che non si immaginano o desiderano attraversare la vita completamente soli, né per un lungo né per un breve momento, possiamo valutare che non tutte le persone incontrate ci hanno resi felici o sono state in grado di restarci al fianco nel modo esatto in cui necessitavamo il loro appoggio, e che ci siamo lasciati sopraffare dal timore di affrontare le cose senza poterci aggrappare a qualcuno a scapito dell’attendere l’arrivo di chi fosse davvero adatto a noi. Ci siamo effettivamente limitati a saltare da una storia all’altra senza darci il tempo di valutare quanto l’altro che stavamo per far entrare nel nostro mondo, ci piacesse davvero o fosse realmente ciò che desideravamo, perché la priorità era non restare soli.

Alla luce di queste considerazioni, e in entrambi i casi, avvertiamo la strana sensazione di sentirci incompleti, perché non abbiamo mai trovato la parte mancante, quell’unico essere in grado di bilanciare i nostri eccessi e colmare le nostre lacune, quella sorta di anima gemella che da sempre attendiamo, più o meno consciamente, ma che non abbiamo ancora mai incontrato.

Perché non riusciamo a trovare la persona capace di darci un equilibrio?

Come mai, pur sentendone il forte bisogno, non ci è possibile incontrare quel qualcuno che sia in grado di rassicurarci e sostenerci, a cui poterci appoggiare e che risolva le nostre difficoltà quotidiane?

Per quale motivo sembra tanto difficile incontrare la metà che ci completi?

La chiave del discorso sta proprio nella parola bisogno, perché incontrare qualcuno con cui poter proseguire il nostro cammino non dovrebbe mai essere la risposta a una necessità, non dovrebbe mai costituire la soluzione a un’esigenza del momento dovuta a un periodo in cui ci sentiamo troppo soli per risolvere le difficoltà quotidiane senza sentircene oppressi, non dovrebbe mai avere le connotazioni di un’ancora di salvezza per ciò che non sappiamo come affrontare da soli. Non dovrebbe essere così perché a quel punto la nostra non sarebbe una scelta libera e consapevole, non sarebbe un incontro tra due anime complete e indipendenti che decidono di camminare fianco a fianco, sarebbe solo un aggrapparsi alla forza che non troviamo in noi stessi, un modo per oltrepassare un periodo in cui ci sentiamo particolarmente fragili che ci toglie la lucidità di voler sperimentare la nostra forza, di misurarci con noi stessi per raggiungere quell’equilibrio che ci permetterà di sentirci completi, stabili e capaci di avanzare nel nostro percorso evolutivo coscienti di essere in grado di rialzarci anche dopo una caduta.

Sarà quello il magico momento, quello in cui la nostra metà sarà solida e sicura di sé, che faremo l’incontro da sempre atteso, quello con l’anima forte che vorrà affiancarsi a noi, e solo a noi, perché una storia importante, quella più importante di tutte, sa di non dover rispondere a un bisogno. Lei sa di dover essere una scelta.

 

 

Marta Lock

 

 

 

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