Irriducibili idealisti

Esistono cose impossibili e cose improbabili… e poi esiste chi non lo sa e le fa lo stesso… creando nuove possibilità e ampliando i confini dei limiti…

Nel vivere contemporaneo, quel disorientante e destabilizzante mondo pieno di insicurezze, di paure e di incapacità di uscire fuori dal coro, perché in fondo farne parte è rassicurante, avvolgente quasi, nella sua staticità, ci troviamo spesso faccia a faccia con ostacoli e impedimenti, barriere che non appena ci si presentano davanti ci appaiono invalicabili. Il decidere se andare avanti comunque o il lasciarci sopraffare da quel limite che la realtà circostante sembra volerci imporre, fa la differenza su ciò che accadrà dopo, sul sentiero nel quale cammineremo da quel punto in poi; rinunciare a perseguire un obiettivo che sembra troppo complesso da raggiungere spesso ci appare come la via più facile, perché in fondo se nessuno è mai riuscito prima, forse hanno ragione loro, le molte voci del coro, a sostenere che non sia possibile raggiungerlo.

Quella convinzione può essere logicamente plausibile, tuttavia esistono delle circostanze in cui invece il fermarci diventa scelta consapevole di rinunciare a un sogno, a un ideale, a creare qualcosa di nuovo e di diverso che non c’era, di battere un sentiero che altri non batteranno per il semplice motivo che non gli è neanche apparso davanti, ostacoli o non ostacoli, non l’hanno pensato. Ed è proprio questo il motivo per cui troviamo attorno a noi molte resistenze, molti freni da parte di chi non riesce a concepire un modo di vedere le cose diverso da quello più generalizzato, e in virtù di quello che è un loro limite pensano di fare il nostro bene suggerendoci di non dare ascolto alla voce interiore che vorrebbe che invece tentassimo ancora e ancora, di superare tutte le barriere. Sentirci dire che qualcosa è improbabile e seguire l’impulso cosciente e determinato di provare a farla, diventa non tanto una sfida verso gli altri, quanto un’esortazione a misurarci con noi stessi e decidere di vivere il nostro sogno, di oltrepassare quel limite che sembra insormontabile per trovare il sentiero verso cui una forte motivazione, un’incontenibile energia, ci spinge.

Perché spesso tendiamo a porci dei limiti imposti non tanto dalla nostra volontà di fare qualcosa, quanto dal sentire comune che ciò verso cui tendiamo non sia realizzabile?

Come mai accettiamo un freno che non è basato sulla nostra personalità o sulle nostre capacità bensì su ciò che gli altri credono o meno si possa attuare?

Non è forse vero che se nessuno tenterà mai un nuovo percorso, non si apriranno mai nuove strade?

La maggior parte delle persone si lasciano intimorire dalla consapevolezza, sicuramente innegabile, che tutto ciò che non si conosce o che nessuno ha mai sperimentato, nessuno tra la ristretta cerchia delle proprie conoscenze ovviamente, non ha un esito certo, presenta incognite sulla riuscita da cui molti si lasciano frenare. Nel momento in cui ci lasciamo sopraffare da questa visione uniformante e in qualche modo negativa sull’infinito mondo delle possibilità, delle scelte che potremmo compiere se solo trovassimo il coraggio di non ascoltare le voci del coro, ci adeguiamo alle certezze dentro le quali navighiamo, che fanno già parte della nostra esistenza, e continuiamo a vivere su quel binario tranquillo, anche se limitante. Seguire una strada già battuta è rassicurante perché non comporta rischi né sorprese, ma è altrettanto vero che se molti scopritori di nuove teorie, di nuovi linguaggi si fossero lasciati fermare da queste convinzioni limitanti, non esisterebbero le innovazioni e le scoperte che sono scaturite da una semplice idea e sono state capaci di stravolgere e modificare la realtà in cui attualmente viviamo. In un campo un po’ più piccolo, credere che un modo di vivere, di vedere le cose, sia impossibile solo perché non si ha notizia di qualcuno intorno a noi che lo abbia fatto, non può escludere la possibilità che non esista qualcun altro che invece non sia in grado di farlo.

Alla luce di questo possiamo scegliere di far sentire la nostra voce, anche se esce dal coro, e fare ciò che nessuno intorno a noi avrebbe il coraggio di fare; la determinazione e la fiducia nelle nostre possibilità, la capacità di stringere i denti e non mollare nei momenti più complessi, ci portano alla riuscita, trasformando il modo di percepire limiti e ostacoli e aprendo una strada nuova ad altri che potranno trovare il coraggio di intraprenderla e, dopo di noi, abbattere altre barriere e altri impedimenti. In una progressione di positività e di fiducia capace di modificare ciò che conosciamo.

 

 

Marta Lock

 

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