Aspettando un giorno nuovo

Il momento più strano è quello in cui… dopo aver messo la parola fine a un’emozione… ci ritroviamo in quell’arida terra di mezzo… in cui dubitiamo dell’arrivo della prossima…

Esistono fasi della nostra vita in cui ci troviamo davanti alla consapevolezza di doverci distaccare da tutto ciò che ne aveva fatto parte fino a poco prima perché non ci rende più felici, non ci appaga o, peggio ancora, sembra compromettere fortemente un equilibrio e una stabilità interiori di cui sentiamo di avere bisogno per proseguire nel nostro cammino di crescita personale. In quel tutto sono comprese anche relazioni che avevano coinvolto le nostre emozioni più profonde, le sensazioni più forti mai provate in precedenza ma che a un certo punto hanno compiuto una deviazione che ha fatto virare il rapporto verso una mancanza di reciprocità che ci ha feriti così tanto da dovercene distaccare. Non che l’altro non nutrisse emozioni nei nostri confronti, questo no, tuttavia non riusciva a dimostrarle nel modo in cui avevamo bisogno di riceverle, per forma caratteriale, per orgoglio, per presa di posizione o forse semplicemente perché il sentimento non era sufficientemente intenso.

Così, seppur dolorosamente, siamo giunti alla decisione di dover dare compimento a un allontanamento necessario, consci che non sempre la forza di un sentimento sia in grado di determinarne il miglior epilogo, che spesso è proprio quella stessa intensità ad amplificare il nostro bisogno di sentirci contraccambiati nel medesimo modo in cui diamo, è esattamente quell’energia emotiva a indurci a idealizzare qualcuno che è invece semplicemente umano, con limiti e lacune che noi, racchiusi nel nostro bozzolo sognante, avevamo preso come barriere da abbattere e scogli da oltrepassare quando invece erano parte di un’essenza che non riusciva a modificarsi. Oppure, in altri casi, ci siamo resi conto che dopo aver dato con tutti noi stessi, aver cercato di combattere per continuare a tenere in vita un sentimento che era ormai giunto al suo termine, non avevamo più nulla da dare, e che quell’ostinarci a non lasciar andare qualcosa che fino a poco prima aveva fatto parte della nostra esistenza, o riempito la nostra interiorità, era ormai solo un voler restare attaccati a qualcosa senza riuscire ad ammettere che anche dentro di noi ormai tutto si era estinto.

Questi complessi passaggi, fatti di ammissioni e introspezioni, ci lasciano svuotati, incapaci di comprendere perché un’emozione tanto forte e intensa non abbia avuto un lieto fine, e come mai nonostante i nostri sforzi l’altro non sia riuscito a lasciarsi andare e accogliere ciò che eravamo convinti stesse solo combattendo per timore di esserne travolto. In ogni caso l’innegabile realtà è che alla fine abbiamo dovuto voltare pagina, chiudere quel capitolo e ricostruire la nostra quotidianità senza quella forza interiore che ci riempiva ma che al tempo stesso non ci rendeva abbastanza completi, abbastanza appagati; e ci troviamo all’interno di una solitudine emotiva, di un vuoto dell’anima che abbiamo paura di affrontare, di gestire.

Come potremo provare ancora un sentimento tanto forte?

Riusciremo mai a darci di nuovo, completamente, a qualcuno che non sia quella persona per cui avevamo provato un’intensità di sentimento tale da indurci a metterci completamente in gioco?

Potremo di nuovo sentire un’emozione che ci riempie completamente oppure la nostra opportunità di vivere un grande amore è sfumata con l’unico individuo per cui avevamo sentito di poter dare tutto?

I dubbi che ci assalgono sono molti, così come la sensazione di essere completamente in pausa ci induce a credere di non essere più capaci di provare sentimenti forti per nessun altro; camminiamo con indifferenza convinti che nessuno saprà più colpirci come era accaduto in passato, guardiamo gli altri con distacco e scetticismo, certi che nessuna delle persone che ci passano accanto possa mai raggiungere il livello precedente. Non riusciamo più a provare emozioni profonde… eppure nella vita tutto può cambiare, forse girando il prossimo angolo potremo imbatterci in qualcuno per cui magari non sentiremo le medesime sensazioni già vissute, perché sarà un individuo completamente diverso dal precedente, magari saprà prenderci in un modo assolutamente differente. E a quel punto capiremo che non esiste un solo amore nella vita, esistono amori diversi che possono darci e riempirci con un’intensità differente, magari meno travolgente o meno tormentata, ma non per questo meno profonda; perché ogni cosa cambia in base al percorso che stiamo effettuando, alle consapevolezze che abbiamo conquistato e alle scelte che abbiamo compiuto.

A quel punto il dubbio si scioglierà e usciremo da quella terra di mezzo in cui ci muovevamo fino all’attimo precedente.

 

 

Marta Lock

 

 

 

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