In cammino sulla vita

La vita in fondo è tutto ciò che accade… mentre inciampiamo negli ostacoli… e corriamo verso i sogni…

Il momento in cui ci troviamo ad affrontare gli eventi, a volte sorprendenti, che si avvicendano nella nostra vita, sembriamo talmente presi dal gestirne le evoluzioni e le conseguenze da non essere in grado di comprendere in pieno la direzione verso cui ci stiamo dirigendo; altrettanto spesso ci dimostriamo tanto entusiasti ed esaltati dagli accadimenti positivi e apparentemente unici, quanto demoralizzati ci sentiamo allorché la direzione si dimostra differente da quella che avevamo previsto o sperato prendessero. Dunque cominciamo a considerare le complicazioni e gli intralci come se fossero elementi disturbanti, impedimenti di un destino beffardo che sembra volersi opporre al nostro conseguimento degli obiettivi desiderati. Cominciamo così a scoraggiarci ma al tempo stesso a pensare timidamente, e poi via via in modo più incisivo, al prossimo traguardo, a una direzione inedita però forse più adeguata, impiegando le nostre energie per raggiungere quella nuova meta.

La mente razionale si concentra su quell’intento, si focalizza su quel traguardo che, ci diciamo, non potrà essere ostacolato dalle circostanze come nel precedente; eppure, malgrado quegli sforzi, può essere possibile che, ancora una volta, le cose prendano una direzione differente, ci costringano in qualche modo ad adeguarci a un progetto modificato che pur non essendo quello previsto è molto meno peggio della disfatta precedente. Così scegliendo di accettare una realtà di mezzo, la rassegnazione ad accontentarci, non possiamo fare a meno di coltivare e mantenere vivo un sogno più grande, quello che siamo convinti potrebbe cambiare tutto e a permetterci di sentirci completamente soddisfatti e appagati. Quella realtà parallela ci consente di vivere la contingenza come una fase di passaggio, una pausa momentanea verso la realizzazione di un progetto più grande che, sebbene difficile da raggiungere, costituisce la speranza ma anche il motore che rende sopportabile la realtà di mezzo a cui ci siamo adeguati.

Il percorso bivalente che abbiamo scelto di intraprendere, quel superare gli ostacoli sui quali spesso cadiamo e il guardare dritto davanti a noi fantasticando su ciò che potrà prima o poi accadere, a volte senza fare nulla affinché quelle fantasie possano concretizzarsi, assorbe tutte le nostre energie, tutta la nostra concentrazione al punto di farci galleggiare tra ciò che ci tiene ancorati alla realtà contingente e ciò che vorremmo ma che non riusciamo a raggiungere, inducendoci a trascurare le cose che invece quotidianamente fanno parte della nostra esistenza. Quei piccoli e trascurabili dettagli, qualora osservati dall’impazienza di abbandonare l’insoddisfazione e inseguire l’ideale, che in realtà costituiscono e compongono, pezzo dopo pezzo, la base più solida che non ci rendiamo conto di avere, la sostanza profonda che riempie lo spazio tra il raggiunto e l’irraggiungibile o l’ancora da realizzare, tra la realtà e il sogno.

Perché dimentichiamo che la vita è quella lunga parentesi che di dispiega tra un breve e intenso evento e l’altro?

Come mai siamo convinti che sia meglio concentrarci su ciò che abbiamo e non ci soddisfa, o ciò che desideriamo ma che non possiamo ancora ottenere, piuttosto che assaporare i piccoli dettagli che rendono la vita molto più appagante e interessante di quanto non siamo in grado di capire?

Non è forse vero che spesso l’essenza si nasconde proprio nel cammino che percorriamo, nel viaggio necessario per passare dal punto precedente a quello successivo?

Prendendo atto di quanto siano straordinari i singoli istanti, i tasselli che vanno a comporre il ritmo quotidiano della nostra esistenza e l’essere nel momento presente, pur pensando di perseguire i desideri e i sogni nel futuro, potremo continuare a essere consapevoli degli ostacoli incontrati e a tendere verso quel desiderio mai accantonato, tuttavia saremo anche in grado di apprezzare il percorso che affrontiamo e che, giorno dopo giorno, arricchisce e rende unica, ricca di piacevolezza, la strada che ci consente di progredire, evolvere e procedere verso i nostri sogni che, proprio in virtù della pienezza che ci avvolge, troveremo il coraggio di perseguire.

E così, in virtù della consapevolezza della pienezza che ci avvolge e che contraddistingue quel lungo viaggio che chiamiamo vita, saremo in grado di comprendere e apprezzare l’altalena tra alti e bassi che, in fondo, costituisce l’essenza stessa del percorso e ci induce a scoprire quanto forti siamo noi nell’aggirare gli ostacoli, nel rialzarci, e quanto forte sia il sogno che non siamo riusciti a concretizzare, non ancora.

 

 

Marta Lock

 

 

 

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