Sai chi sei?

Ciò che siamo oggi è la somma degli errori e delle esperienze di ieri… e della consapevolezza di chi vogliamo diventare domani… senza soluzione di continuità…

Esistono situazioni e circostanze che, pur presentandosi in maniera differente nel corso della nostra vita, ci inducono a mettere in atto le medesime dinamiche, un po’ per nostra abitudine comportamentale, un po’ perché sembra essere molto più semplice agire nella maniera in cui siamo abituati, quella più affine alla nostra personalità e alla nostra indole. Eppure in molti casi quegli atteggiamenti che continuiamo a mettere in atto, hanno provocato problemi a noi e alle persone con cui ci interfacciavano in una determinata fase, hanno generato reazioni a seguito delle quali ci siamo trovati di fronte a un bivio, a una scelta da cui non abbiamo potuto tirarci indietro. Le circostanze che si sono susseguite hanno costituito un’importante occasione per guardarci a fondo, comprendere se le decisioni prese fossero giuste oppure per quale motivo abbiamo solo successivamente realizzato che avremmo potuto compiere scelte diverse, e da quelle riflessioni ripartire con una consapevolezza maggiore; tuttavia a volte è capitato che invece quell’analisi ci sia sfuggita, che abbiamo preferito non meditare sugli accadimenti e ci siamo richiusi in noi stessi, arroccandoci sulla nostra posizione senza comprendere a fondo i motivi delle nostre reazioni né tantomeno interrogarci su quale avrebbe potuto essere un comportamento che avrebbe portato soluzioni ed epiloghi differenti.

Nel disorientamento della convinzione di essere trascinati dagli eventi, ci aggrappiamo alle uniche certezze che abbiamo, cioè noi stessi, le nostre caratteristiche, la nostra personalità che resta il punto fermo attraverso cui vivere ognuna delle esperienze che si susseguiranno in futuro. Malgrado la nostra determinazione però la rigidità del nostro comportamento ci conduce, in situazioni diverse, a ottenere i medesimi risultati del passato, lasciandoci scontenti e insoddisfatti, arrabbiati con il destino che continua a riproporci gli stessi epiloghi senza che mai cambi nulla.

Perché crediamo che comportamenti uguali possano condurre a risultati diversi?

Come mai scegliamo di non soffermarci a comprendere a fondo gli errori per trasformarli in preziose esperienze da cui ripartire?

In quale momento abbiamo deciso di preferire ripetere le stesse azioni piuttosto che osservarle e scegliere cosa tenere e cosa abbandonare di un nostro atteggiamento?

La capacità introspettiva di analizzare a fondo tutto ciò che ha contribuito alla nostra crescita, a quella progressione che ci ha condotti nel punto in cui siamo oggi, è fondamentale per permetterci di scoprire lati della personalità e le reazioni che appartengono alla nostra indole ma che rappresentano una sorta di tentativo in virtù del quale abbiamo affrontato le situazioni che vivevamo. È l’approfondimento di quel tentativo a permetterci di fare dei passi verso l’aggiustamento delle nostre caratteristiche peculiari, della maggiore elasticità nel comprendere e nell’affrontare le circostanze future proprio grazie alle cadute, agli errori commessi che ci hanno condotti nel percorso attuale, quello in cui sappiamo di aver compiuto un avanzamento rispetto al precedente, quello che ci ha resi più consapevoli e sicuri di tutto ciò che siamo e proiettati verso le successive modificazioni a cui dovremo far fronte domani.

Sarà questo il miglior modo di procedere, il dubitare di noi e delle scelte compiute, il non restare agganciati a meccanismi di azione e reazione che non potranno avere epiloghi differenti se continueremo a metterli in atto nella medesima maniera malgrado ci abbiano condotti verso sconfitte e cadute; dovremo essere tanto aperti da adeguarci a un cambiamento, una trasformazione, che non implica la rinuncia di una parte di noi bensì ci introduce alla capacità di mutare ciò che altrimenti ci lascerebbe immobili a reiterare continuamente gli stessi errori. Solo a quel punto avremo ben chiaro chi siamo, e cioè persone pronte a mettersi in discussione e aprirsi, a capire quanto sia importante l’accidentato percorso esistenziale intrapreso che ci stimola ad avanzare verso le persone che aspiriamo a essere.

 

 

Marta Lock

 

 

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