Le porte girevoli della vita

Esistono persone importanti destinate a restare… altre determinanti che entrano e poi escono… e le meteore che si soffermano solo per un attimo… e infine ci siamo noi che in tutto questo via vai evolviamo e scopriamo noi stessi…

Nel corso della nostra esistenza abbiamo attraversato periodi durante i quali è stato necessario metterci alla prova, sperimentare e conoscere il mondo esterno, più ampio rispetto a quello più limitato che contraddistingue l’età immatura e così ci siamo trovati di fronte a esperienze importanti, significative, che ci hanno accompagnati per lungo tempo incrementando in noi quel desiderio di solidità, quella tendenza conservativa che ci hanno suggerito essere la via migliore per costruirci un futuro, pratico e professionale tanto quanto emozionale. Il nostro approccio orientato al consolidamento è però rimasto completamente destabilizzato dall’inevitabile succedersi delle circostanze e degli eventi che ci hanno costretti ad arrenderci all’evidenza che non tutto ciò che entra nella nostra vita sia destinato a durare, ad avere la continuità che desidereremmo e che invece spesso è sembrata sfuggirci.

Tanto importanti sono state le persone che ci sono rimaste accanto per un lungo cammino, e che malgrado tutto siamo stati costretti a lasciar andare davanti alle evidenze dei fatti, quanto poi, in una fase seguente, ci siamo imbattuti in altri individui che hanno generato in noi un forte cambiamento, hanno prodotto quella scossa necessaria a farci vedere le cose da un punto di vista differente, a volte anche a costo di una sofferenza, di un’opposizione da parte nostra o di un rivoluzionamento dell’ordine delle cose. E poi se ne sono andate, sono uscite dalla nostra vita altrettanto intensamente di quando erano arrivate lasciandoci a riflettere su quanto sia stata importante la loro presenza, anche se per un breve periodo, nel permetterci di evolvere e di evidenziare che un’osservazione differente può condurre a risultati diversi, a una consapevolezza inedita di alcuni aspetti mai presi in considerazione in precedenza.

Anche in questo caso non possiamo fare a meno di ampliare la nostra visione, di accettare la consistenza degli accadimenti e delle persone che incrociano il nostro cammino, aprendoci alle energie che costantemente arrivano e affinando l’intuito che ci spinge a un maggiore ascolto, alla capacità di considerare ogni individuo che, per un motivo o per un altro, entra nella nostra vita, come un messaggero, il portatore di un dettaglio o di una nuova piccola conoscenza che nel preciso istante in cui lo abbiamo incontrato dovevamo ricevere.

Per quale motivo se qualcuno entra nella nostra vita e si rivela importante per il percorso che stiamo compiendo, deve essere invece destinato a uscirne?

Come mai, nonostante i nostri sforzi per conservare e consolidare, ci troviamo molto spesso a dover lasciar andare arrendendoci così a una sorta di sconfitta morale?

Quali sono i messaggi e la lezione che dobbiamo apprendere da questo andamento incostante della vita che ci fa sentire come se fossimo costantemente all’interno di porte girevoli in cui di quando in quando entra qualcuno, gira con noi, e poi ne esce?

Il nostro cammino esistenziale si compone di innumerevoli frammenti, incontri, interazioni più o meno intense e significative che contribuiscono a tracciare e a liberare lati della nostra personalità che diversamente, senza quelle interrelazioni, non avremmo mai scoperto, dunque ciascuna interazione assume una forte valenza proprio in virtù dell’incisività con cui si immette nel corso della nostra vita. Ciò a cui tendiamo è in fondo l’evoluzione, la crescita interiore necessaria ad approfondire la conoscenza di noi stessi e, malgrado la convinzione che il fato sia avverso perché ci toglie qualcuno di importante, o perché sembra darci solo dei frammenti di stabilità e di felicità, in fondo quelle meteore, quelle intensità, quelle stabilità che abbiamo incontrato erano tutte funzionali a farci salire un importante gradino verso il nostro avanzamento interiore, verso la maturità e l’equilibrio che è solo grazie alle precedenti destabilizzazioni, agli alti e bassi e agli incontri fortuiti davanti a cui ci siamo trovati, che ha potuto trovare il suo compimento, e che continuerà a trovarlo in un costante alternarsi di persone che entrano ed escono da quelle porte scorrevoli che costituiscono la nostra straordinaria quotidianità.

 

 

Marta Lock

 

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