Non sbaglio più

Non sbaglio più

La direzione giusta spesso è quella più complicata… eppure è l’unica verso cui non riusciamo a impedirci di andare… tutto il resto è paura… In alcune fasi il nostro cammino evolutivo si è recentemente lasciato alle spalle un periodo complesso, fatto di momenti cruciali in cui ci siamo trovati davanti a un giro di boa inevitabile, anche se avevamo tentato con ogni mezzo di scongiurare il precipitare degli eventi. Ciò che è accaduto ha provocato, nostro malgrado, una rottura dolorosa per tutte le parti coinvolte e noi, che ci piaccia o no, non abbiamo potuto fare a meno di essercene sentiti responsabili. Certo, esistono eventi che sono necessari a condurci verso una consapevolezza superiore e che precipitano velocemente proprio per metterci di fronte a un cambiamento necessario che, forse chissà, in un momento successivo sarebbe stato persino peggiore, più penoso e intricato di quello che invece abbiamo dovuto affrontare. Dunque…

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Il silenzio della verità

Il silenzio della verità

Nel silenzio di un sogno… potrebbe nascondersi la voce della verità… Esistono momenti o fasi in cui scegliamo di stare con i piedi ben piantati a terra, perché sappiamo che i sogni non ci conducono da nessuna parte o, quantomeno non verso qualcosa di stabile, e perché pensiamo che sia molto meglio procedere su una linea retta che non presenti deviazioni né rischi di scivolare o di scendere a compromessi con noi stessi anziché lasciarci trascinare da una corrente indefinita che non potremo prevedere mai dove ci condurrà. Di conseguenza tendiamo a far emergere in maniera predominante la nostra parte razionale, quella che si avvale della logica e dell’equilibrio per prendere decisioni, determinare obiettivi, pianificare il futuro, e ci sentiamo così tranquilli e rassicurati dentro quei panni che decidiamo che per essere maturi dobbiamo necessariamente rinunciare ai nostri sogni. E rinunciando a essi di conseguenza mettiamo a tacere la voce…

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Le parole che non ho detto

Se guardando il passato… contiamo troppi se e troppi ma… significa che non ci siamo battuti abbastanza… per cercare o dare delle conferme… A volte sentiamo il bisogno di fermarci, sederci, fare il punto della situazione e analizzare le scelte, le decisioni, i percorsi che ci hanno portati a ottenere il presente nel quale viviamo. Spesso questo bisogno coincide con un momento di crisi, sentimentale o professionale, perché la maggior parte di noi riesce a mettersi a nudo davanti allo specchio e guardarsi sul serio solo quando le circostanze lo costringono a farlo. E altrettanto spesso la crisi che viviamo genera un’insoddisfazione e un’esigenza di capire come, dove e quando abbiamo fatto gli errori che ci hanno portati proprio davanti allo specchio sul quale vediamo riflessa la nostra scontentezza. La memoria corre inevitabilmente a quel particolare episodio, a quella particolare situazione, durante la quale potevamo dire o fare qualcosa che…

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