Le porte girevoli della vita

Le porte girevoli della vita

Esistono persone importanti destinate a restare… altre determinanti che entrano e poi escono… e le meteore che si soffermano solo per un attimo… e infine ci siamo noi che in tutto questo via vai evolviamo e scopriamo noi stessi… Nel corso della nostra esistenza abbiamo attraversato periodi durante i quali è stato necessario metterci alla prova, sperimentare e conoscere il mondo esterno, più ampio rispetto a quello più limitato che contraddistingue l’età immatura e così ci siamo trovati di fronte a esperienze importanti, significative, che ci hanno accompagnati per lungo tempo incrementando in noi quel desiderio di solidità, quella tendenza conservativa che ci hanno suggerito essere la via migliore per costruirci un futuro, pratico e professionale tanto quanto emozionale. Il nostro approccio orientato al consolidamento è però rimasto completamente destabilizzato dall’inevitabile succedersi delle circostanze e degli eventi che ci hanno costretti ad arrenderci all’evidenza che non tutto ciò che entra…

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La rassicurante stabilità dell’irrequietezza

La rassicurante stabilità dell’irrequietezza

La stabilità più concreta spesso viene trovata… in quell’equilibrio dinamico… che molti confondono con l’instabilità… Perché siamo convinti che per trovare la nostra dimensione abbiamo bisogno di fermarci scegliendo un luogo in cui concretizzare i nostri desideri dove incontrare qualcuno che li realizzi con noi? Come mai abbiamo deciso che finché saremo irrequieti e instabili non troveremo mai la nostra strada definitiva? Chi stabilisce cosa sia più giusto in linea generale senza considerare le inclinazioni naturali che potrebbero generare punti di vista e modi di affrontare la realtà completamente differenti? Spesso ci troviamo a domandarci, a seguito degli incontri che hanno attraversato la nostra esistenza in diverse fasi evolutive, come mai non siamo riusciti a trovare quella calma, quella necessità di fermarci in maniera stabile che rappresenta un punto di arrivo per la maggior parte delle persone e che abbiamo visto concretizzarsi nella vita di molti amici, conoscenti, parenti, dopo…

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Sono qui per te

Sono qui per te

Le cose spesso non giungono nella maniera che abbiamo immaginato… bensì nel modo migliore per indurci a compiere quel cambiamento… che diversamente non avremmo mai considerato… Quante volte ci siamo trovati davanti a un evento, a una circostanza, completamente destabilizzanti rispetto a tutto ciò che avevamo previsto o pianificato? Perché quel particolare accadimento, o quella determinata persona, hanno incrociato il nostro cammino inducendoci a guardare dentro noi stessi in un modo molto più profondo di quanto saremmo stati in grado di fare fino a poco prima? Come mai, malgrado la nostra resistenza iniziale, ci sembra tanto giusto compiere quella modificazione che siamo indotti a compiere, senza che questo costituisca lo sforzo che eravamo convinti avrebbe costituito? Esistono alcune fasi della nostra esistenza, momenti salienti in cui, pur restando saldamente attaccati alle convinzioni e alle abitudini precedenti, ci sentiamo immobili, consci di dover andare verso un cambiamento, un’evoluzione a cui al…

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Solidi punti fermi

Solidi punti fermi

Tutto ciò che la mente sperimenta…. l’emotività ignora… tutto ciò in cui l’emozione si coinvolge… la mente prima o poi segue… Andando verso una maturazione che inevitabilmente dobbiamo affrontare e accogliere in quell’affascinante percorso che è la nostra crescita interiore, ci siamo trovati ad ammettere che l’emotività ci ha deviati, ci ha distratti o, in alcuni casi, allontanati, dall’obiettivo che desideravamo raggiungere perché il mondo delle sensazioni, dei sentimenti, appartiene a quell’universo irrazionale in cui la logica e la determinazione si annebbiano, si affievoliscono inducendoci ad agire solo seguendo l’istinto. A volte la scelta di ascoltare le emozioni ci ha persino indotti ad abbandonare un progetto che invece la razionalità ci aveva suggerito essere il migliore per noi e, sebbene in quel frangente fossimo sicuri che seguire l’impulso sentimentale avrebbe aperto la strada verso la felicità, in un secondo momento, quando poi le cose hanno avuto un’evoluzione differente da quella…

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Di nuovo noi

Di nuovo noi

Il modo migliore per essere se stessi è ricordare come eravamo… prima che gli accadimenti della vita ci cambiassero… trovando quella parte potremmo capire come farla convivere con le persone che siamo diventati… La crescita, quel tendere verso gli obiettivi che abbiamo stabilito di raggiungere, ci porta molto frequentemente ad abbandonare le idee, le velleità, l’idealismo che ci avevano accompagnati nella fase precedente e che avevamo combattuto per non perdere; le circostanze ci hanno messo davanti a scelte obbligate, frangenti in cui non rinunciare a qualcosa di noi avrebbe significato lasciar andare un’occasione, una persona, un’opportunità importante davanti alla quale, malgrado le resistenze, abbiamo dovuto capitolare. Sebbene in principio fossimo contrariati per aver in qualche modo tradito una parte della nostra essenza, con l’andare del tempo non abbiamo potuto fare a meno di constatare quanto quella piccola rinuncia abbia portato vantaggi nel nostro percorso, quello che eravamo fermamente intenzionati a…

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A modo mio o a modo tuo?

A modo mio o a modo tuo?

Spesso ascoltando troppo agiamo poco… oppure agendo tanto ascoltiamo poco… e prima o poi giungiamo a comprendere che si può ascoltare e poi meditare e poi agire… La molteplicità individuale e la naturale tendenza caratteriale ci induce, nel corso del cammino evolutivo che ciascuno di noi deve intraprendere per progredire e giungere a un equilibrio adulto, a collocarci da un lato o dall’altro di una sottile linea comportamentale che diviene guida per il nostro procedere verso la conoscenza. Esistono infatti molti individui che sviluppano l’inclinazione a credere che sia solo attraverso le esperienze e i consigli di altri che sia possibile procedere evitando quegli errori che li porterebbero a investire energie e tempo in qualcosa perso già in partenza, perché chi li sta consigliando non è riuscito a raggiungere quell’obiettivo prima di loro. Dunque ascoltando il vissuto dell’uno e poi dell’altro, tutte persone che stimiamo e di cui ci fidiamo,…

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Allora ti arrendi?

Allora ti arrendi?

La capacità di fare un passo indietro davanti a un evidente ostacolo… pianificando di poter avanzare in modo più spedito in un secondo tempo… non si chiama arrendevolezza… si chiama saggezza… Durante i periodi più giovanili, quelli in cui l’impulsività dominava le nostre scelte e credevamo di dover dimostrare a noi stessi e al mondo intorno di non essere disposti a scendere a compromessi o ad arrenderci neanche davanti a chiari ed innegabili impedimenti, abbiamo dato vita a vere e proprie battaglie contro i mulini a vento che ci lasciavano non solo esausti per aver impiegato tante energie in qualcosa che poi non ha avuto l’epilogo sperato, ma anche scoraggiati per non essere riusciti ad abbattere le barriere che avevamo davanti e che eravamo convinti di far crollare con la forza della nostra risolutezza. Eppure sembravamo non essere intenzionati a modificare il nostro approccio alle circostanze che di volta in…

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E poi siediti

E poi siediti

Forse in fondo la felicità non risiede negli alti e bassi delle emozioni… forse la felicità abita negli spazi di serenità tra i due impetuosi estremi… La società contemporanea ci induce ad avere ritmi esistenziali serrati, orientati al raggiungimento di obiettivi e di traguardi per i quali impegnarci e lavorare duramente sembra essere l’imperativo irrinunciabile; se da un lato questo tendere contribuisce a indurci ad apprezzare e a convivere con quella tensione necessaria a diventare stimolo per perseguire lo scopo che ci siamo imposti, dall’altro ci spinge a credere che nel momento in cui tutto sembra scorrere su un binario più tranquillo, perché la meta è stata raggiunta oppure semplicemente perché arriva un momento in cui è necessario aspettare che gli eventi prendano la direzione auspicata, stiamo perdendo tempo, stiamo assumendo un atteggiamento eccessivamente rilassato che fa sorgere il sospetto che qualcosa non vada. La conseguenza logica di questo tipo…

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E poi, finalmente noi

E poi, finalmente noi

Tutto ciò che facciamo e che siamo oggi… è spesso la libera espressione di tutte le cose… che non abbiamo potuto fare ed essere ieri… Negli incontri e nelle relazioni interpersonali che hanno contraddistinto la nostra strada verso il momento presente, abbiamo avuto a che fare con persone che hanno suscitato azioni e reazioni che fino a quel frangente non conoscevamo di noi stessi; ciascuno di quei personaggi apparentemente secondari nella nostra esistenza ci ha aiutati a costruire il complesso puzzle di quella crescita fondamentale all’autoconsapevolezza, permettendoci di mettere al loro posto molti tasselli che diversamente sarebbero risultati mancanti. Di volta in volta abbiamo dimostrato maggiore audacia o una bizzarra arrendevolezza che credevamo non ci appartenesse, eppure non possiamo negare che anche quel lato insospettabile facesse parte di come ci sentivamo in quella specifica fase del nostro percorso. Ci siamo inizialmente confrontati con interazioni che ci hanno condotti a dimostrare…

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In equilibrio sopra la follia

In equilibrio sopra la follia

E poi decidiamo che in fondo per essere seri e adulti… non dobbiamo necessariamente smettere… di essere un po’ folli… Durante il cammino verso gli adulti che cerchiamo di diventare esistono momenti nei quali siamo indotti, o più semplicemente propensi, ad abbandonare il lato giocoso, divertente e fanciullesco di noi, probabilmente perché ci è stato detto che con la maturità la maggior parte degli eccessi, dello spirito goliardico, debbano necessariamente lasciare spazio a un atteggiamento differente, più responsabile, più affidabile. Questo è il motivo per il quale ci adattiamo a un modo di fare posato, persino troppo serioso a volte, ma funzionale a guadagnarci il rispetto, l’autorevolezza, e il posto nel mondo che tanto desideriamo raggiungere. Certo, a volte risulta faticoso doverci confrontare con responsabilità, con circostanze e con accadimenti che sembrano sopraffarci ma che sono funzionali a farci conseguire la tanto sospirata maturità o quel credito professionale e personale…

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