Se cadi… rialzati

Se cadi… rialzati

Quando scegliamo di combattere… le cose che facciamo non sono mai sbagliate… sono parte del nostro modo di essere… ciò che dovrebbe amare di più chi dice di amarci… Quante volte abbiamo avuto la sensazione di fare sempre la cosa sbagliata? Come mai davanti ad alcune situazioni ci sembra di avere reazioni che a posteriori abbiamo capito essere inadeguate? Perché, pur avendo ben presente il nostro obiettivo, abbiamo quella singolare capacità di scegliere sempre la mossa più inappropriata? E ancora, esiste davvero qualcosa di assolutamente giusto e qualcosa di assolutamente sbagliato? Chi lo stabilisce? Molto spesso ci capita di trovarci davanti a episodi, frammenti di tempo, nei quali dobbiamo fare delle scelte, anche forti a volte, che ci portano ad agire secondo quelle che sono le nostre caratteristiche, il nostro modo di fare; altrettanto spesso però queste scelte, queste decisioni di combattere con le unghie e con i denti per…

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Oltre la tempesta

Oltre la tempesta

A volte è necessario mostrare il peggio di noi… per capire se l’altro è la persona giusta… a cui dare tutto il nostro meglio… La maggior parte delle persone tende, all’inizio di una relazione, a dare il meglio di sé perché crede che sia indispensabile mostrare gli aspetti di cui l’altro si può innamorare con maggiore facilità. Ecco dunque che la dolcezza, la tenerezza, l’eleganza e le buone maniere tendono a essere espresse in maniera persino esagerata, proprio per incantare, ammaliare e rubare il cuore dell’oggetto dei loro sforzi. Ovviamente tutti i difetti, i lati più bui, gli spigoli più acuti, la parte debole, devono necessariamente essere ben nascosti per non rischiare che l’altro si spaventi e indietreggi. Assumendo un atteggiamento del genere rischiamo però di dare un’immagine distorta di ciò che siamo in realtà perché la nostra vera essenza uscirà fuori, prima o poi, lasciando la persona che aveva…

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Imperfetti ma completi

Imperfetti ma completi

L’imperfezione è la parte più vera di noi… ma anche quella che i più fanno fatica ad accettare… nell’errata convinzione di doverla nascondere… Chissà per quale strano motivo tutto intorno a noi, nel vivere contemporaneo, sembra volerci indurre a vedere la perfezione come la meta più alta da raggiungere, l’ideale verso cui orientarci per diventare persone migliori, come se i difetti, le piccole manie, le mancanze che ognuno di noi ha, costituissero delle macchie da cancellare per renderle invisibili agli altri. Dunque ci adeguiamo alla realtà in cui quotidianamente ci muoviamo e apprendiamo, in modo via via più scaltro, a nascondere quel lato di noi che temiamo potrebbe farci apparire non all’altezza degli standard verso i quali vogliamo tendere. L’abitudine a non mostrarci per come siamo, a volte si radica in modo talmente profondo da farci ricorrere all’adozione di maschere che via via si stratificano, l’una sovrapposta all’altra e in…

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La parte migliore

La parte migliore

Non è necessario fare di tutto per essere amati… per essere amati tutto ciò che serve… è impegnarci a essere noi stessi… Quante volte abbiamo fatto di tutto, soprattutto all’inizio di una frequentazione, per conquistare l’altro? In quante occasioni, quando qualcuno ci piaceva molto, abbiamo messo in secondo piano ciò che spontaneamente pensavamo o avremmo fatto pur di accondiscendere a chi in quel momento sembrava persino più importante di noi? Perché poi, quando la nostra vera natura è inevitabilmente uscita fuori, ci siamo sentiti in colpa come se l’essere noi stessi implicasse il matematico allontanamento dell’altro? E le volte che ci hanno detto che eravamo sbagliati o che avevamo sbagliato? Quanti dubbi ci siamo fatti venire sull’impossibilità di essere amati per come siamo? Dopo tante peripezie emotive, dopo aver cambiato atteggiamento più e più volte basandoci sulle esperienze passate e rendendoci conto che comunque non andava bene per la situazione…

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Oggi sono io

Oggi sono io

E’ molto meglio rischiare di perdere… per scegliere di essere noi stessi… piuttosto che comprendere di aver perso… per non esserlo stati… Quante volte abbiamo ascoltato consigli, dati senza dubbio in buona fede, comportandoci di conseguenza salvo poi renderci conto che avremmo preferito agire in modo diverso? E in quante di queste occasioni abbiamo realizzato che forse la maniera più giusta di affrontare la situazione sarebbe stata proprio quella che suggeriva il nostro istinto? Perché in alcune fasi della nostra vita abbiamo preferito nascondere la nostra vera natura rinunciando a una parte di noi che, sulla lunga distanza, scalpitava per uscire fuori? Cosa ci ha fatto credere o pensare che sarebbe stato meglio tenere a bada un lato di noi che eravamo convinti non sarebbe stato accettato? Negli strani percorsi di crescita interiore attraversiamo fasi alterne durante le quali ci sembra di essere completamente disorientati perché la realtà esterna ci…

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Ombre cinesi

Ombre cinesi

Esiste una parte di noi che a volte sacrifichiamo… nella convinzione che la rinuncia ci renda migliori… impedendoci così di essere serenamente noi… A un certo punto della nostra vita scatta un meccanismo davvero strano, che solo qualche tempo prima mai e poi mai avremmo preso in considerazione. Dopo una serie di esami di coscienza, di guardare in fondo a ogni questione nella quale siamo passati, dopo una moltitudine di domande senza risposte e di risposte senza apparenti domande, dopo aver gridato a voce alta chi eravamo e chi volevamo assolutamente continuare a essere, ci troviamo improvvisamente a decidere di mettere in secondo piano una parte di noi, quella forse più ingestibile, quella che crediamo ci abbia causato maggiori problemi, quella che costituisce un angolo che ci siamo convinti di dover smussare. Oppure possiamo aver compiuto una rinuncia al nostro lato impulsivo, selvaggio o irruento, all’inizio del nostro cammino di…

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L’isola che non c’è

L’isola che non c’è

A volte appare tanto disarmante sentir dire esattamente come stanno le cose… da generare inaspettatamente in chi ascolta… l’incapacità di crederle reali… Nella società contemporanea siamo abituati a vivere tra le righe, nel senso che niente appare per ciò che è e tutto è diverso da come appare, dunque è divenuto normale dover comprendere il significato che esiste oltre le parole o le immagini. Sembra quasi un obbligo filtrare la realtà, far intendere anziché dichiarare o, ancora, far fraintendere per non dare una certezza, certezza che, nella complicata psicologia moderna, metterebbe l’ascoltatore in una posizione di vantaggio rispetto alla nostra. Tutto ciò rende il comprendersi macchinoso, lo scoprirsi quasi impossibile perché, in tutto questo nascondere, si tende a dimenticarsi chi si è davvero, e il rapportarsi agli altri si trasforma in una strategica partita a scacchi in cui, tutto sommato, non ci sono né vincitori né vinti bensì solo le…

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