Sotto il velo del mistero

Sotto il velo del mistero

Il momento in cui presumiamo di aver capito… può coincidere con quello nel quale scopriamo… che il mistero che tanto ci aveva affascinati… non era poi così interessante… La nostra evoluzione emotiva presenta dei passaggi strani e particolari, necessari probabilmente a farci comprendere la nostra essenza nel momento in cui ci relazioniamo con un esterno completamente diverso, contrario e a volte opposto a noi. Oppure ci sentiamo particolarmente attratti da alcune caratteristiche dell’altro che in realtà ci appartengono senza che ne siamo consapevoli, e addirittura ci infastidiscono proprio perché sono lo specchio esatto di quelle sfumature che non vorremmo facessero parte del nostro modo di essere. In entrambe le due possibilità il rapporto che instauriamo di volta in volta con i protagonisti di queste interrelazioni, per quanto conflittuale possa risultare, è comunque sufficientemente chiaro, limpido nelle sue complicazioni, e ci permette di prendere ben presto una posizione, che sia di…

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Ciò che l’orgoglio non dice

Ciò che l’orgoglio non dice

Nella maggior parte dei casi se una persona ci ferisce… non è perché vuole colpire noi… è perché ha bisogno di difendere se stessa… Le relazioni interpersonali divengono più complicate man mano che il nostro bagaglio di esperienze si riempie di episodi, di situazioni passate, di incontri e di scontri che ci hanno lasciato in bocca l’amaro della perdita, dell’illusione infranta, dell’insicurezza che inevitabilmente deriva da qualcosa che ci è scivolato via dalle mani pur avendolo voluto trattenere con tutte le forze. Dunque, una volta che ci siamo rialzati, ripresi dal vuoto di una fine, e ricominciamo a tentare di rimetterci in gioco, sappiamo di dover procedere molto più cauti, per proteggere quelle ferite ancora sanguinanti, per far sì che non si verifichi di nuovo quanto abbiamo appena visto finire. Questo è un comportamento comune a tutti gli individui che hanno una storia alle spalle, un trascorso di vita che,…

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Tempi moderni

Tempi moderni

Le persone che contano… non sono quelle che fanno di tutto per conquistarci… le persone che contano… sono quelle che faranno di tutto per non perderci… Nella corsa folle dei tempi moderni si tende sempre verso qualcosa: verso un traguardo, verso la realizzazione di una carriera desiderata, verso il raggiungimento del successo. E le persone spesso rientrano negli obiettivi da raggiungere dunque niente di più facile che ci capiti di incontrare qualcuno che dimostri fin da subito un entusiasmo travolgente, che ci manifesti quanto sia stato colpito da noi, che dica quanto vorrebbe approfondire la conoscenza. Noi, anche se inizialmente opponiamo delle resistenze dovute a barriere caratteriali, o a disillusioni del passato, o ancora a tempistiche più lente rispetto a quelle di chi ci troviamo di fronte, alla fine cediamo alle sue richieste, alle sue attenzioni, ai suoi tentativi di scoprire di più, e ci lasciamo andare. In un primo…

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Giochi di prestigio

Giochi di prestigio

L’esperienza ci insegna a non fidarci degli inaffidabili… e a non ascoltare gli incoerenti… sta a noi apprendere l’insegnamento e farne tesoro… La parola esperienza racchiude in sé un intero mondo fatto di incontri, di scontri, di speranze, di attese, di disillusioni, di persone entrate e uscite dalla nostra vita e di episodi che resteranno indelebili nella nostra memoria, emotiva e non; la stessa parola spesso viene messa in secondo piano rispetto alla convinzione che ogni persona sia diversa da un’altra, che ognuna costituisca un mondo a sé e che non necessariamente ciò che abbiamo visto accadere con qualcuno si ripeterà in modo identico con qualcun altro di simile e che dobbiamo lasciare aperta la porta al beneficio del dubbio. E’ anche vero però che sappiamo perfettamente di non volerci mai più ritrovare a raccogliere i pezzi di qualcosa che si è spezzato per sempre, perché riprendersi diventa sempre più…

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Allo specchio

Allo specchio

La complementarità non è qualcosa che possiamo analizzare razionalmente… o decidere che vi sia… la complementarità è qualcosa che c’è… a prescindere che accettiamo o meno di vederla… Capita a volte di incontrare persone davanti alle quali, chissà per quale strano motivo, sentiamo l’inspiegabile spinta a fuggire via lontani; capita poi, in modo altrettanto incomprensibile, di non ascoltare il suggerimento dell’istinto e di decidere invece di iniziare una frequentazione non possiamo fare a meno di stare con la guardia alzata; infine capita che, prima o poi, tutto quel difendersi, quell’aspettare la manifestazione del campanello d’allarme iniziale, azioni una serie di incomprensioni e di meccanismi di difesa che condurranno poi proprio alla fuga suggerita inizialmente dall’istinto. Capita che poi, nel corso del tempo, quella persona si riavvicini, o noi ci riavviciniamo, e che entrambi si decida di fare un nuovo tentativo, un po’ perché in fondo il piacere di frequentarsi c’è,…

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