Cosa ho fatto di sbagliato?

Cosa ho fatto di sbagliato?

Ciò che le persone fanno o non fanno… non identifica come siamo o cosa manca a noi… bensì come sono e cosa temono loro… La tendenza all’introspezione e l’attitudine a mettere in discussione nostri modi di essere e comportamenti, ci può condurre verso un percorso in cui le nostre responsabilità sono sempre maggiori di quelle delle persone con cui entriamo in contatto, e ci porta altrettanto spesso ad assumerci colpe che non abbiamo e punti di vista completamente errati su nostri atteggiamenti che hanno l’unico difetto di appartenere a noi. Nelle relazioni di tipo sentimentale questa attitudine si radica strato dopo strato, incontro dopo incontro, fino a diventare il focolaio di forti insicurezze che generano relazioni disequilibrate perché basate sul bisogno che l’altro ci accetti, che non ci rifiuti e che non veda quelle imperfezioni che avevano fatto andare via i precedenti prima di lui. Dunque guardiamo ogni sua azione…

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Dammi un po’ di tempo

Dammi un po’ di tempo

Le persone che si allontanano… si convincono di aver bisogno di prendere tempo… non considerando che nella maggior parte dei casi… perdono l’attimo… Nella società contemporanea sembra che ciascuno debba necessariamente nascondere le proprie sensazioni, le proprie emozioni, per prediligere un atteggiamento di inafferrabilità volto a rendersi più interessante davanti a chi dimostra un chiaro e palese desiderio di avvicinarsi. Questo comportamento è figlio dell’esigenza di nascondere se stessi per evitare di mostrare i lati scoperti, quelli più morbidi, quelli più sentimentali dai quali abbiamo deciso di doverci difendere, come se il dimostrare emozioni fosse qualcosa da celare per evitare di farci coinvolgere o come se il trattenersi sia un punto di forza. L’innaturalità nelle relazioni con le persone conduce inevitabilmente ad atteggiamenti di difesa che non dovrebbero appartenere a un’età matura ed equilibrata, quella in cui il percorso effettuato in precedenza dovrebbe essere la base solida su cui costruire…

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Lo specchio delle ombre

Lo specchio delle ombre

Nella maggior parte dei casi… chi dice di non essere qualcosa… è esattamente quel qualcosa… che con tanta convinzione nega di essere… Quando diventiamo adulti sviluppiamo un’immagine di noi stessi che in qualche modo ci rassicura e ci fa sentire protetti da quel mondo esterno da cui abbiamo appreso, molto spesso a nostre spese, che sia molto meglio schermarci. Non è semplice confrontarsi con persone tanto diverse da noi da costringerci a volte a entrare in opposizione, altre ad assumere atteggiamenti fortemente contrastanti per non vederci soccombere davanti ad azioni che potrebbero in qualche modo danneggiarci. Abbiamo anche appreso che in molti casi tutto ciò che sembra commesso per nuocere a noi, è semplicemente una modalità dell’altro di tutelare se stesso, oppure di ottenere ciò che vuole senza fermarsi a riflettere su quanto alto possa essere, per chi gli sta di fronte, il prezzo della sua determinazione. Tuttavia non possiamo…

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Cercando me

Cercando me

Non importa come ci vede tutto il resto del mondo… ciò che conta davvero… è trovare qualcuno nel mondo… che riesce a vedere tutto ciò che siamo… La vita si sa, è una continua e costante sperimentazione, una perenne ricerca di qualcosa che spesso non sappiamo di dover trovare, quasi come se ci fosse una forza magnetica che ci induce ad avvicinarci a persone ed esperienze, indipendentemente dalla nostra volontà consapevole, al fine di compiere un percorso di maturazione fondamentale per conoscere a fondo noi stessi. Il cammino spesso è lungo e tortuoso perché è necessario scoprire nuovi tasselli prima di riuscire a comporre un puzzle che, man mano che progrediamo, sembra continuare a scomporsi di nuovo, come una tela di Penelope della quale non si riesce a vedere la fine. Ciò che però si cementa, evento dopo evento, incontro dopo incontro, è l’autocoscienza di chi siamo, di quanto complessa…

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In un posto nel mondo

In un posto nel mondo

Può succedere che dove molti hanno trovato una scusa… qualcuno riesca invece a trovare il modo… e così vince… Quante volte ci siamo sentiti dire da qualcuno che non si sentiva pronto? In quante occasioni ci è stata rivolta un’obiezione a qualcosa che non eravamo interessati a puntualizzare, né avevamo chiesto? Perché dunque, se davvero le scuse sono più forti e importanti delle motivazioni, dare inizio a qualcosa che si sa già di non poter portare avanti? E ancora, come mai davanti alla nostra naturale diffidenza l’altro, l’esitante, indietreggia trovando pretesti per non cercare di sciogliere i nostri dubbi, generandone di fatto di nuovi? In quella giungla contemporanea costituita dal mondo delle relazioni e dei sentimenti, spesso ci troviamo impantanati dentro una fitta rete di incertezze e indecisioni che, nostro malgrado ci hanno indotti a dubitare persino di noi stessi, del nostro atteggiamento, del nostro modo di affrontare una conoscenza….

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E poi diventi forte

E poi diventi forte

Le insicurezze costituiscono la nostra debolezza… fino al momento in cui non ne prendiamo coscienza… e così scoprendole ne diminuiamo la forza… Se guardiamo ciò che abbiamo lasciato alle spalle, la fatica di trovare un bandolo a matasse che sembravano non averne, l’inaspettata capacità di reazione a tutto ciò che ci è successo, nel bene e nel male, comprendiamo quanto ci siamo trasformati e quanto siamo maturati rispetto al punto di partenza. Ci sentiamo forti e sicuri proprio in virtù delle conquiste che abbiamo ottenuto, dei passi in avanti che abbiamo compiuto e delle volte in cui ci siamo dovuti riprendere dopo una sconfitta, dopo una caduta che sembrava farci sgretolare la terra da sotto i piedi e invece così non è stato perché siamo qui, in piedi e consci di aver scelto di reagire. Eppure c’è stata una lunga fase in cui tutto era diverso, in cui il senso…

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