Meglio restare qui

Meglio restare qui

L’abitudine è quella calda coperta con cui ci avvolgiamo… quando abbiamo troppo timore di aprire una porta… che potrebbe farci trascinare via dal vivace vento dell’imprevisto… Quante volte davanti a un bivio abbiamo deciso di percorrere la strada che ci sembrava più sicura, meno incerta? In quante innumerevoli occasioni abbiamo preferito non scegliere piuttosto che prenderci la responsabilità di fare un salto verso ciò che avrebbe potuto condurci a vivere una realtà diversa e forse più appagante dell’attuale? Perché è più facile adeguarci, e spesso accontentarci, di ciò che abbiamo anziché spingerci oltre la zona sicura per cercare di raggiungere un risultato diverso e potenzialmente più gratificante? Nel corso della nostra evoluzione personale, quel cammino complesso che ci conduce alla maturazione e alla delineazione delle nostre caratteristiche di adulti, possiamo esserci trovati ad avere a che fare con momenti nei quali abbiamo ottenuto ciò che desideravamo ma anche con molti…

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Non chiamarlo amore

Non chiamarlo amore

Il momento in cui sentiamo che una persona… ci fa perdere la serenità… dovrebbe essere lo stesso in cui decidere… di perdere quella persona… Durante la nostra crescita sentimentale abbiamo appreso, basandoci anche sul pensiero comune che era la base da cui partire quando ancora brancolavamo nel buio riguardo alle relazioni sentimentali, che un sentimento forte deve in qualche modo nascondere o comprendere una sofferenza, una tensione tra forze negative e forze positive che sembrano dover essere l’ago della bilancia della profondità di un amore. Partendo da questo presupposto ne incontriamo un altro di concetto generalizzato, forse anche più incisivo, che una relazione lunga e duratura debba presupporre sopportazione e tolleranza, accettazione dei pregi e difetti dell’altro e perdono di quegli errori che, in una situazione differente, non avremmo mai ammesso nella nostra esistenza. Queste considerazioni generano la falsa convinzione che solo quando ci troviamo davanti ad atteggiamenti che ci…

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Cosa c’è tra noi?

Cosa c’è tra noi?

Tra il percepire un’affinità e il veder crescere una sintonia… esiste una terra di mezzo che si chiama tempo… e una forza magnetica che si chiama alchimia… Capita a volte, nel corso della nostra esistenza, di fare un incontro particolare, strano per molti versi e assolutamente inspiegabile nelle dinamiche e nelle sensazioni che ci suscita fin dal primo istante; la sensazione di familiarità, il sentirsi a proprio agio già dalle frasi scambiate ci inducono a pensare che quell’incontro apparentemente casuale sia l’epilogo del lungo cercare che ha caratterizzato il nostro cammino fino a quel momento. Il modo di porsi, il modo di pensare e di esprimersi sono talmente simili da rendere superflue spiegazioni che non farebbero che ribadire ciò che è evidente e chiaro dalle prime parole, anche se sia noi che l’altro ci sentiamo stupiti e destabilizzati per un’affinità profonda alla quale non riusciamo a dare un senso razionale….

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