Ti lascio andare

Ti lascio andare

Se vogliamo scrivere una nuova storia… dobbiamo mettere un punto a tutte le frasi che avevamo lasciato in sospeso… e ricominciare da un foglio bianco… Esistono alcuni momenti nella nostra vita, nei quali siamo portati a fare bilanci e valutazioni sul percorso compiuto, sulle trasformazioni che abbiamo effettuato durante i periodi più burrascosi, e su ciò che invece abbiamo compreso durante gli episodi più tranquilli, meno instabili. Esistono poi alcune particolari questioni che sembrano non chiudersi mai, nonostante la nostra volontà di farlo, e trovano sempre il modo di rientrare con la loro forte presenza, nel nostro presente, ancora e ancora. In un certo senso avere la consapevolezza che ci siano legami forti e indissolubili che ci ancorano ad alcune persone del nostro passato, in qualche modo ci rassicura perché tra tutte le trasformazioni compiute, i cambiamenti affrontati e i nuovi percorsi con ci siamo confrontati, in qualche modo eravamo…

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Caleidoscopio

Caleidoscopio

E poi all’improvviso tutto ciò che sembrava irrimediabilmente strappato… si ricuce con una forma completamente diversa… e migliore per noi… Come mai in alcuni momenti della nostra vita sentiamo la spiacevole sensazione che tutto sia irrimediabilmente statico? In quante occasioni ci siamo detti sconfitti dalle circostanze e convinti che l’unica cosa da fare fosse andare avanti pur non sentendo più che la strada era quella giusta? Perché in questi frangenti più azioni compievamo per cercare di dare una svolta a una situazione stagnante e più ci sentivamo bloccati, intrappolati, in una non terra che ci impediva di evolvere? Succede nei vari percorsi che scegliamo, e che per un lungo periodo di tempo ci hanno resi felici, di avvertire un blocco energetico, un’impossibilità di muoverci come se qualcuno ci stesse tenendo per le gambe impedendoci di progredire. In altri casi tutto ciò che fino a poco prima filava liscio come l’olio, improvvisamente…

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Quando nasce un sogno

Quando nasce un sogno

La notte non è solo la fine del giorno… la notte è anche l’inizio di un sogno…  Nella cultura contemporanea abbiamo un forte orientamento a dare un’accezione negativa alla fine di qualunque cosa abbia fatto parte, o faccia parte, del nostro quotidiano, della nostra realtà, della nostra vita. Dunque la fine di una relazione è vissuta come una sconfitta, la fine di un percorso lavorativo è sentito come un fallimento, la fine di un viaggio è percepita come la fatica di dover affrontare di nuovo la quotidianità, la fine di un’amicizia diventa la frustrazione di aver riposto la fiducia in qualcuno che l’ha tradita. Potremmo andare avanti per giorni a elencare i motivi per cui la parola fine abbia in sé un significato triste, malinconico, a volte fonte di rabbia o di scoraggiamento. Eppure ogni volta che nel nostro stesso passato qualcosa è finito, dopo un ragionevole tempo in cui…

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Fino all’alba

Fino all’alba

Il vuoto con cui più difficilmente riusciamo a convivere… è quello che intercorre tra la fine di qualcosa… e l’attesa dell’arrivo di un nuovo inizio… Ebbene sì, dobbiamo seppur non volendolo, imparare a convivere con l’innegabile certezza che la maggior parte delle cose, delle vicende della nostra esistenza, abbiano un inizio ma anche una fine. Spesso l’epilogo è un macigno difficilissimo da mandare giù, in altri casi invece si è rivelato un sollievo, un nuovo respiro dopo un periodo buio, o tempestoso, o conflittuale, perché è questo lo stato d’animo che ci assale quando stiamo prendendo o subendo la decisione di una chiusura. Laddove accettare la fine di qualcosa che aveva riempito la nostra vita può essere già difficile di per sé, anche quando si rivela inevitabile per il benessere psico-fisico nostro e di chi ci sta accanto, convivere con quel lungo periodo che dobbiamo necessariamente lasciar passare per superare…

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Un’altra storia

Un’altra storia

In alcuni casi è sufficiente decidere di mettere un punto… per sentirci subito liberi di cominciare un nuovo capitolo… soprattutto quando al precedente avevamo scelto noi di rimanere aggrappati… Chissà per quale strano motivo, forse una forma di masochismo latente oppure per reticenza ad ammettere con noi stessi di aver completamente sbagliato valutazione, a volte ci rendiamo conto di restare attaccati con le unghie e con i denti a qualcosa di terminato, esaurito e senza alcuna possibilità di ripresa. In questi strani labirinti senza uscita abbiamo la sensazione di essere dei topi in trappola che continuano a correre disperatamente nei corridoi senza riuscire a trovare la via di fuga che ci permetterebbe di scorgere una nuova luce e intraprendere una nuova strada. Così continuiamo a tornare sui nostri passi e ritentare, ancora e ancora, di trovare un filo sottile che possa tenerci legati, quasi aggrappati con tutte le nostre forze,…

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