Litigi, scontri e bizzarre conseguenze

Litigi, scontri e bizzarre conseguenze

E poi comprendiamo che il confronto è un momento fondamentale… non solo per scoprire le ragioni e le reazioni dell’altro… ma anche per conoscere più a fondo noi… Per molto tempo nel nostro passato emotivo e personale ci siamo sentiti fortemente a disagio davanti a contrasti che avevano avuto l’effetto di condurci a uno scontro diretto, un po’ a causa del nostro temperamento impulsivo ma in fondo decisamente sincero, un po’ perché nelle intemperanze giovanili eravamo incapaci di controllare la veemenza nell’esprimere un pensiero, un punto di vista. In molte di quelle situazioni in cui finivamo per trovarci però, l’altra parte si era sentita talmente infastidita dall’essere davanti a un’aperta ostilità su un suo comportamento o relativa a una circostanza che si stava verificando, da aver reagito con un silenzio e in alcuni casi con una fuga assolutamente inaspettati e non desiderati da noi. Non era quello il risultato che…

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La descrizione di un attimo

La descrizione di un attimo

Esistono incontri ed esistono scontri… bellissimi incontri a cui sarebbe stato meglio non dare seguito… e scontri che si trasformano in belle pagine… e così è la vita… Durante quei profondi momenti di analisi interiore che corrispondono, nella maggior parte dei casi, a fasi di solitudine emotiva nelle quali ci sentiamo predisposti a fare un bilancio della nostra esistenza, del più recente passato a seguito del quale ci troviamo a doverci confrontare con noi stessi, durante quei momenti dicevo, non possiamo non osservare, in virtù della distanza generata dal tempo trascorso e dagli eventi che si sono succeduti, quanto le esperienze siano state un alternarsi di istanti che hanno generato tutto ciò che è accaduto. Tanto quanto, spesso, il nostro comportamento sia stato confuso e offuscato da sensazioni ed emozioni che non ci hanno permesso di mantenere la necessaria lucidità e un approccio più cauto nei confronti di incontri improvvisi…

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Ciò che le parole non dicono

Ciò che le parole non dicono

In alcune circostanze l’esigenza più forte… è quella che fingiamo di ignorare… per la paura che non venga appagata… Vivere nella società contemporanea non è affatto semplice perché molto spesso ci mette di fronte a ostacoli, delusioni, disillusioni, che ci inducono a chiudere la nostra fragile interiorità all’interno di una barriera che deve diventare sempre più inattaccabile e inespugnabile proprio per evitare che le ferite precedenti vengano riaperte o che se ne generino di nuove. Può essere capitato che alcune di quelle cicatrici ci abbiano lasciato segni così profondi da aver fatto nascere in noi l’esigenza di rifiutare qualunque situazione anche solo lontanamente simile a quella che le aveva generate, per evitare di ripetere le stesse dinamiche, per impedirci di ricadere di nuovo nello stesso errore, per non correre il rischio di veder di nuovo riaprirsi la vecchia ferita. Proseguendo nel nostro cammino è inevitabile incorrere in nuove e inedite…

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Come ti chiami?

Come ti chiami?

La fretta di dare un nome o una definizione a qualcosa… ci impedisce di assaporare il tempo… nel quale lentamente evolve prendendo la sua forma… Molto spesso nel vivere contemporaneo ci lasciamo prendere dal ritmo accelerato di un mondo che sembra correre in avanti e nel quale sia necessario avere tutto sotto controllo, tutto ben definito, perché in fondo è rassicurante sapere che ogni tassello è ordinatamente al proprio posto, all’interno di uno spazio ben delimitato in cui muoverci senza il timore dell’incerto. Questa tendenza diventa una nostra seconda pelle a tal punto da indurci a credere che qualsiasi persona con cui abbiamo a che fare abbia il nostro medesimo punto di vista, quello apparentemente più comune o, in ogni caso, quello che ci consente di non dover procedere per tentativi, di non impiegare tempo prezioso nel dover comprendere ciò che si presenta come indefinito, non catalogabile, non rispondente a…

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Ancora qui, ancora noi

Ancora qui, ancora noi

Nel continuo dinamismo della nostra vita… tutto ciò di cui abbiamo bisogno in fondo… è di incontrare qualcuno che resti… Esistono strane coincidenze, o quanto meno questo è il nome che inizialmente sentiamo di potergli dare, che ci conducono inaspettatamente verso qualcuno con cui percepiamo una sensazione unica, mai sperimentata prima, come se incrociando il suo sguardo in qualche modi ci sembrasse di riconoscerlo pur senza averlo mai incontrato. Ovviamente non riusciamo a non tuffarci dentro quella conoscenza che sembra essere scritta nel destino e che, lo sappiamo fin dall’inizio, segnerà indelebilmente la nostra esistenza; tuttavia le esperienze precedenti frenano lo slancio spontaneo che nasce istintivamente, e così tentiamo di ridimensionare le emozioni e le sensazioni facendo rientrare quella frequentazione nei parametri più ordinari delle altre che abbiamo vissuto. La paura di entrambi ci induce ad aver bisogno di mantenere un controllo su qualcosa che continua a voler sfuggire a ogni…

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Aspettando un giorno nuovo

Aspettando un giorno nuovo

Il momento più strano è quello in cui… dopo aver messo la parola fine a un’emozione… ci ritroviamo in quell’arida terra di mezzo… in cui dubitiamo dell’arrivo della prossima… Esistono fasi della nostra vita in cui ci troviamo davanti alla consapevolezza di doverci distaccare da tutto ciò che ne aveva fatto parte fino a poco prima perché non ci rende più felici, non ci appaga o, peggio ancora, sembra compromettere fortemente un equilibrio e una stabilità interiori di cui sentiamo di avere bisogno per proseguire nel nostro cammino di crescita personale. In quel tutto sono comprese anche relazioni che avevano coinvolto le nostre emozioni più profonde, le sensazioni più forti mai provate in precedenza ma che a un certo punto hanno compiuto una deviazione che ha fatto virare il rapporto verso una mancanza di reciprocità che ci ha feriti così tanto da dovercene distaccare. Non che l’altro non nutrisse emozioni…

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Quel pensiero che non se ne va

Quel pensiero che non se ne va

Nel silenzio di un ricordo… si può nascondere l’emozione di una vita… Spesso ci troviamo davanti all’evidenza di dover mettere la parola fine a un rapporto, un’emozione, una sensazione, che non riusciamo a sostenere, perché le circostanze sono troppo complicate, o perché l’altra parte resiste alla condivisione profonda, o ancora perché uno spostamento necessario determina una chiusura non voluta ma inevitabile. Può esserci successo di essere stati proprio noi a provocare un allontanamento, a volte per tutelare noi stessi e il nostro equilibrio, altre perché non eravamo capaci di sostenere il peso dell’incomunicabilità che generava dolore e ferite, o in altri casi perché sapevamo di non essere in grado di riuscire a superare differenze caratteriali che rendevano tutto davvero troppo difficile da vivere. In ogni caso avevamo deciso, o l’altro aveva deciso per entrambi, che la soluzione migliore fosse procedere nel proposito di chiudere a chiave una porta che altrimenti…

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Non chiamarlo amore

Non chiamarlo amore

Il momento in cui sentiamo che una persona… ci fa perdere la serenità… dovrebbe essere lo stesso in cui decidere… di perdere quella persona… Durante la nostra crescita sentimentale abbiamo appreso, basandoci anche sul pensiero comune che era la base da cui partire quando ancora brancolavamo nel buio riguardo alle relazioni sentimentali, che un sentimento forte deve in qualche modo nascondere o comprendere una sofferenza, una tensione tra forze negative e forze positive che sembrano dover essere l’ago della bilancia della profondità di un amore. Partendo da questo presupposto ne incontriamo un altro di concetto generalizzato, forse anche più incisivo, che una relazione lunga e duratura debba presupporre sopportazione e tolleranza, accettazione dei pregi e difetti dell’altro e perdono di quegli errori che, in una situazione differente, non avremmo mai ammesso nella nostra esistenza. Queste considerazioni generano la falsa convinzione che solo quando ci troviamo davanti ad atteggiamenti che ci…

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Ciò che voglio da te

Ciò che voglio da te

Il momento in cui ci sentiamo delusi… comprendiamo che le aspettative erano più forti… della capacità di prendere ciò che spontaneamente… ci veniva dato… Le relazioni interpersonali sono complesse, articolate, basate su un sottile equilibrio tra ciò che siamo noi e ciò che è l’altro, la persona con cui ci stiamo approcciando e che, in modo più o meno incisivo e importante, entra a far parte della nostra vita. La posizione più difficile, nel momento in cui si approfondisce una conoscenza, è uscire fuori dal nostro unilaterale punto di vista per aprirci a comportamenti, manifestazioni e modi di essere molto spesso differenti proprio perché appartenenti a qualcuno che non siamo noi. L’incapacità di accogliere l’innegabile realtà che non esista una verità assoluta, né un modo di agire universalmente giusto per tutti, e che quindi non tutto ciò che crediamo debba andare in un determinato modo o essere dimostrato come ce…

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Viaggio nell’anima

Viaggio nell’anima

Nell’anima si nascondono parole e segreti… che nessuno potrà mai scoprire… a meno che non riesca a guardarvi dentro… Il vivere contemporaneo, i continui incontri che facciamo, le differenti persone con cui entriamo in contatto e le esperienze che da quel via vai di persone si susseguono, ci inducono ad acquisire una saggezza e un controllo delle nostre emozioni che forgiano la nostra personalità di adulti. Diversamente dai periodi precedenti, quelli più spensierati e contraddistinti dalla scoperta di nuove sensazioni e dalla incapacità di gestirle, nella fase più matura tendiamo a domare le intemperanze, a tenere sotto il controllo della ragione tutte le circostanze che provocherebbero un terremoto emotivo dopo il quale non saremmo più gli stessi di un attimo prima. Quelle casualità che si susseguono, alcune felicemente esaltanti altre incredibilmente tristi e deludenti, ci costringono a buttare la cenere della sofferenza sotto il tappeto della memoria, nella convinzione che…

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