Quell’attimo di eterno

Quell’attimo di eterno

Non tutti i begli inizi si trasformano in belle storie… molti rimangono solo dei begli inizi… Quante volte ci è capitato di imbatterci in un incontro magico, perfetto per il susseguirsi di causa ed effetto e per la reciprocità che si sprigiona subito? Quante di quelle volte la stessa magia si è consolidata nel tempo prolungandone l’effetto sui sentimenti e sull’armonia di un rapporto? Perché invece nella maggior parte dei casi quegli inizi si trasformano poi in situazioni dalle quali si genera qualcosa di completamente diverso da quanto previsto o presunto, viste le premesse? Come mai la perfezione di quella prima volta si modifica facendoci trovare di fronte a qualcuno che ci rendiamo conto non ha nulla a che vedere con l’immagine che avevamo di lui? Capita in alcuni momenti particolari della nostra vita, quelli in cui siamo distratti, sovrappensiero, di imbatterci in un incontro che non speravamo più di…

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Avrò cura di te

Avrò cura di te

La parte più difficile non è far nascere qualcosa… la parte più difficile è nutrirla quotidianamente… se vogliamo che continui a vivere… Viviamo nella società dei nuovi inizi: un nuovo lavoro, una nuova città, una nuova nazione, dei nuovi amici, un nuovo partner. Questo perché nella dinamicità contemporanea il cambiamento è un imperativo, il non restare statici un diktat, il non fermarci mai una condizione imprescindibile per la crescita personale. Dunque spesso andiamo avanti senza guardarci indietro – atteggiamento sano nel caso in cui il passato potrebbe incatenarci bloccando la nostra evoluzione ma al contrario deleterio qualora sia un modo per dimenticare o far sparire blocchi e dolori che così non verranno mai risolti -, lasciando alle nostre spalle persone, emozioni, legami che restano lì sospesi tra uno ieri in cui c’eravamo e un oggi in cui abbiamo deciso di non esserci più. Ecco quindi che, in questo automatismo esistenziale,…

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Il suono del vento

Il suono del vento

Le parole sono tasti di un pianoforte… che senza l’accompagnamento dei fatti… non compongono alcuna melodia… Quante volte abbiamo creduto a parole che in quel momento avevamo bisogno di sentirci dire? In quante occasioni ci siamo lasciati incantare dal suono melodioso di frasi che non ci erano state rivolte da troppo tempo? Come mai in questi casi non aspettiamo prudentemente di vedere se le parole sono supportate dalle azioni? È possibile che la nostra voglia di credere sovrasti la necessità di una concretezza fondamentale a completare il quadro? In alcune particolari fasi della nostra esistenza, quelle magari che seguono la rottura di un rapporto faticoso, che ha lasciato dentro di noi profonde cicatrici, disillusioni, sfiducia e chiusura davanti alla possibilità di ricominciare da capo ad aprire il nostro cuore a qualcuno per il timore che prima o poi tutto diverrà di nuovo difficile, complicato, sfibrante, in quelle fasi dicevo ci…

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Rosa del deserto

Rosa del deserto

Un’emozione non ha spiegazioni… non ha motivi e non ha ragioni… lei nasce spontanea anche dentro un deserto… si nutre solo di sabbia e vive… Quante volte ci è successo di credere di aver dimenticato un particolare momento della nostra vita ma poi improvvisamente è riemerso? Come mai siamo stati tanto sicuri di aver superato in modo definitivo un distacco o la fine di qualcosa, salvo poi sorprenderci a pensarci quando meno ce lo saremmo aspettato? Perché tutto ciò di cui non ricordavamo più i dettagli si manifesta dal nulla travolgendoci di nuovo con un’intensità che mai avremmo immaginato di ricevere da un passato superato? Molto spesso tendiamo ad allontanare le sensazioni forti che, belle o brutte che siano state, ci hanno in ogni caso dato un incredibile scossone emotivo ma che poi, per vari motivi, abbiamo dovuto chiudere all’interno del quaderno del non più per poter iniziare la nuova…

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Fino all’alba

Fino all’alba

Il vuoto con cui più difficilmente riusciamo a convivere… è quello che intercorre tra la fine di qualcosa… e l’attesa dell’arrivo di un nuovo inizio… Ebbene sì, dobbiamo seppur non volendolo, imparare a convivere con l’innegabile certezza che la maggior parte delle cose, delle vicende della nostra esistenza, abbiano un inizio ma anche una fine. Spesso l’epilogo è un macigno difficilissimo da mandare giù, in altri casi invece si è rivelato un sollievo, un nuovo respiro dopo un periodo buio, o tempestoso, o conflittuale, perché è questo lo stato d’animo che ci assale quando stiamo prendendo o subendo la decisione di una chiusura. Laddove accettare la fine di qualcosa che aveva riempito la nostra vita può essere già difficile di per sé, anche quando si rivela inevitabile per il benessere psico-fisico nostro e di chi ci sta accanto, convivere con quel lungo periodo che dobbiamo necessariamente lasciar passare per superare…

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