Il sogno infinito

Il sogno infinito

Non tutto va come avevamo immaginato… ma questo non è un buon motivo… per non continuare a sognare… Molto spesso i percorsi della nostra esistenza sono caratterizzati da conquiste importanti, da obiettivi raggiunti con successo e da risultati conseguiti grazie al nostro impegno; in quei momenti ci sentiamo perfettamente appagati, soddisfatti e felici per aver avuto ciò a cui, con tanta passione, ci siamo dedicati e che rappresentava una meta importante per la nostra vita e per la nostra crescita. Di contro però sono esistiti, e abbiamo nostro malgrado dovuto farci i conti, anche altri momenti in cui non siamo riusciti a ottenere ciò che desideravamo e non perché non abbiamo messo tutti noi stessi, bensì perché in quel frangente le circostanze sembravano volerci impedire di progredire, come se ci trovassimo immersi nelle sabbie mobili che ci rendevano impossibile il muoverci. Paradossalmente quegli episodi sono gli stessi che restano indelebili…

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Quando nasce un sogno

Quando nasce un sogno

La notte non è solo la fine del giorno… la notte è anche l’inizio di un sogno…  Nella cultura contemporanea abbiamo un forte orientamento a dare un’accezione negativa alla fine di qualunque cosa abbia fatto parte, o faccia parte, del nostro quotidiano, della nostra realtà, della nostra vita. Dunque la fine di una relazione è vissuta come una sconfitta, la fine di un percorso lavorativo è sentito come un fallimento, la fine di un viaggio è percepita come la fatica di dover affrontare di nuovo la quotidianità, la fine di un’amicizia diventa la frustrazione di aver riposto la fiducia in qualcuno che l’ha tradita. Potremmo andare avanti per giorni a elencare i motivi per cui la parola fine abbia in sé un significato triste, malinconico, a volte fonte di rabbia o di scoraggiamento. Eppure ogni volta che nel nostro stesso passato qualcosa è finito, dopo un ragionevole tempo in cui…

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Il silenzio della verità

Il silenzio della verità

Nel silenzio di un sogno… potrebbe nascondersi la voce della verità… Esistono momenti o fasi in cui scegliamo di stare con i piedi ben piantati a terra, perché sappiamo che i sogni non ci conducono da nessuna parte o, quantomeno non verso qualcosa di stabile, e perché pensiamo che sia molto meglio procedere su una linea retta che non presenti deviazioni né rischi di scivolare o di scendere a compromessi con noi stessi anziché lasciarci trascinare da una corrente indefinita che non potremo prevedere mai dove ci condurrà. Di conseguenza tendiamo a far emergere in maniera predominante la nostra parte razionale, quella che si avvale della logica e dell’equilibrio per prendere decisioni, determinare obiettivi, pianificare il futuro, e ci sentiamo così tranquilli e rassicurati dentro quei panni che decidiamo che per essere maturi dobbiamo necessariamente rinunciare ai nostri sogni. E rinunciando a essi di conseguenza mettiamo a tacere la voce…

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