Senza regole

Non esistono regole nei rapporti a due…ogni coppia ha il diritto di stabilire le proprie rispettando i caratteri e le esigenze di chi ne fa parte…senza doverne rendere conto a nessun altro…

Quando iniziamo una relazione ci aspettiamo che, con l’andare del tempo, assuma lentamente le caratteristiche tipiche dei rapporti uomo-donna, quelli che, secondo l’immaginario comune, dovrebbero rispondere a determinati canoni per conformarsi all’idea che la maggior parte delle persone ha di una storia importante. Quindi, passo dopo passo, dovrebbe farci sentire una maggiore esigenza di stare sempre insieme al partner, poi progettare una convivenza e infine, perché no?, un matrimonio e poi dei figli.

Nel caso in cui qualcuno di questi step viene meno, ci ritroviamo a pensare che nel nostro rapporto qualcosa non va; questa convinzione spesso genera un tira e molla di richieste non soddisfatte, di esigenze disattese e di musi lunghi fino, a volte, ad arrivare al ricatto: “o andiamo a vivere insieme oppure è finita”, o ancora “o mi sposi o ci lasciamo”, “o mi presenti i tuoi oppure non ci vedremo per un mese” e via dicendo. Eppure con il nostro partner ci troviamo benissimo sotto tutti i punti di vista, l’armonia e l’intesa tra noi sono totali e i sentimenti sono già stati manifestati, accolti e dimostrati in mille piccoli modi.

Allora perché andare a cercare l’ago nel pagliaio?

Perché voler a tutti i costi accelerare i tempi facendo pressioni sull’altro per ottenere qualcosa che, con molta probabilità, verrebbe con sé di lì a poco?

Chi è che stabilisce le regole e i tempi di una relazione?

Esistono persone che non sono portate per la convivenza, ma ciò non significa che non siano capaci di amare intensamente o di tenere al partner sopra ogni altra cosa, altre alle quali non piace l’idea del matrimonio perché lo vivono come un obbligo a stare insieme all’altro, che non le fa sentire libere di scegliere di restare con la persona che amano. Altre ancora hanno bisogno di provare il sottile dolore dato dalla mancanza del partner, fosse anche per un giorno, per avere la conferma che l’amore e la passione sono ancora lì, forti e solidi.

Non è stato forse anche questo loro essere tanto particolari e tanto unici ad averci conquistato il cuore e l’anima?

Perché, a un certo punto del rapporto, decidiamo che la felicità di stare insieme non ci basta più e sentiamo la necessità di conformarci alle regole comuni?

Quali sono le regole giuste da rispettare?

In realtà nelle relazioni sentimentali non dovrebbero esistere regole se non quella di rispettare l’altro ed evitare di ferirlo, attenendosi all’impostazione data al proprio rapporto, qualunque sia la scelta compiuta, senza piegarsi alle pressioni esterne né sentirsi in dovere di giustificare con altri la propria realtà di coppia.

Due persone che stanno insieme dovrebbero sentirsi libere di non adeguarsi alle convenzioni dettate da chiunque sia estraneo alla relazione, considerando l’armonia, il piacere e la gioia di stare insieme, come prioritarie rispetto alla forma attraverso la quale vengono dimostrate davanti al mondo. Se le due parti riuscissero a rimanere distaccate dai cliché imposti e lasciar fluire gli eventi con il loro corso naturale, o se fossero talmente forti da scegliere il tipo di rapporto che desiderano avere, senza lasciarsi influenzare da chi li circonda e vorrebbe stabilire le tempistiche giuste per fare o non fare le cose, probabilmente riuscirebbero a guardarsi negli occhi e decidere cosa vogliono davvero, in quale modo desiderano far crescere la loro relazione e in che maniera scelgono di stare insieme.

Perché ogni amore ha il diritto di nascere e crescere con l’unico scopo di rendere felici le persone che ne sono protagoniste…loro e nessun altro…

 
Marta Lock